Due ruote d'epoca
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Articoli due ruote d'epoca : La Doria Creto
Inviato da Roberto il 25/12/2016 0:10:00 (243 letture)

Le domeniche di primavera degli anni “50 erano vissute da parte degli abitanti della val Bisagno ,all’insegna del rombo degli scarichi più o meno regolari, di centinaia di motociclette che convergevano verso la località Doria da dove si inerpica verso creto la statale 225. Questa strada, per più di cinquant’anni fu teatro ( assieme alla Pontedecimo Giovi ) di una delle più famose corse motociclistiche italiane.

Le origini di questa corsa risalgono agli anni ’20 quando il percorso non era ancora asfaltato,ma già negli anni trenta ,la Doria Creto aveva assunto una fama notevole tanto da richiamare piloti da tutta Italia che venivano a scontrarsi con gli assi locali , questi ultimi non erano certo personaggi da poco, basti citare fra tutti Pietro Ghersi che fu il primo italiano a correre il Tourist Trophy all’isola di Man piazzandosi secondo e che ottenne all Doria Creto una vittoria con la sua Guzzi ufficiale, con un tempo che rimase imbattuto per molti anni.

Gli anni ’50 rappresentarono per la Doria Creto il periodo più intenso della storia della corsa; le gare in salita richiamavano un’immensa cornice di pubblico e rappresentavano il primo passo da effettuare per ottenere una moto ufficiale ed entrare a far parte dei pochi eletti regolarmente spesati e stipendiati dalle case. Naturalmente pochissimi riuscivano nell’impresa; tra i piloti genovesi possiamo citare Martino Giani “Ceccin” eTito Forconi assoldati rispettivamente da Gilera ed MV e in maniera minore Luigi Gambaro pilota Benelli e titolare di una concessionaria nel “giro del fullo.”

Assieme a queste punte di diamante si diedero battaglia lungo i tortuosi nove chilometri del percorso molti validissimi piloti tra i quali spiccava Vittoria Massano “Vitturinna”che ebbe notevole popolarità perché oltre ad essere l’unica donna “ centauro “ diede prova di andare molto forte, senza alcun timore reverenziale nei confronti degli altri piloti.

Negli anni ’60 iniziò la recessione in seguito alla grande diffusione dell’automobile e al ritiro delle grandi case italiane dalle competizioni, sono gli anni di Ballestrieri, Damiani, Tenconi, Bertarelli, Cipriani, Romairone, Vescovo e Giovanni Burlando vincitore di numerosi campionati italiani.

Per fortuna , ci fu il boom delle maxi giapponesi che negli anni ’70 riportò in gara sulle strade della Doria Creto moltissime moto di tutti i giorni che private di faro e targa erano pronte a gareggiare , la corsa si apriva a vaste schiere di centauri ma le moto perdevano un pò del fascino delle belle derivate di serie degli anni precedenti.

Tra i piloti di quel periodo ricordiamo Giancarlo Daneu (noto collaudatore di Motociclismo)

e Mimmo Cazzaniga, entrambi più volte vittoriosi in sella alle mitiche Kawasaki tre cilindri due tempi.

Un aneddoto su Giancarlo Daneu: ricordo di aver letto un articolo dove lo stesso raccontava che partiva da Milano col “Kawa “ Tre cilindri arrivava a Genova smontava faro specchietti e frecce, faceva le prove poi la corsa e alla sera dopo aver rimontato tutto, tornava a casa !!!!

Si può proprio dire senza cadere nella retorica che erano altri tempi !!!!

R.T.

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